Pubblicato in G.U. il decreto-legge sui pagamenti della P.A.

  martedì 09 aprile 2013 - 23:38:49 | Eurolegal.it

E' stato pubblicato sulla G.U. n.82 dell'8.4.2013 il D.L. 35/2013 in vigore da oggi. Il decreto sblocca da subito i pagamenti di debiti commerciali delle P.A. verso imprese, cooperative e professionisti per un importo di 40 miliardi, che verranno erogati nell'arco dei prossimi dodici mesi. Coerentemente con le linee-guida dell'Unione Europea in materia, il decreto prevede le seguenti misure: 1) immediato allentamento del patto di stabilità interno; 2) creazione di un fondo destinato al pagamento dei debiti di Regioni, Province e Comuni; 3) incremento delle erogazioni per rimborsi di imposta per 6,5 miliardi (2,5 miliardi nel 2013 e 4 miliardi nel 2014).

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Domani dovrebbe essere finalmente varato il decreto "debiti P.A."

  venerdì 05 aprile 2013 - 13:09:33 | Eurolegal.it

La riunione del Consiglio dei ministri per il varo del decreto che dovrebbe sbloccare circa 40 miliardi (degli oltre 100 di debito accertato delle pubbliche amministrazioni verso imprese e professionisti) è stata fissata per domani mattina, intorno alle 10 e trenta, a Borse chiuse. Continua la limatura del provvedimento da parte del ministro dell'Economia Grilli; il testo iniziale infatti ha subito una serie di modifiche (tra cui lo stop agli investimenti dei Comuni) ed altre ancora potrebbero esserci prima della detta riunione dell'esecutivo (come la creazione di un Fondo unico per il rimborso dei debiti invece dei tre previsti allo stato attuale, con la certificazione a carico degli enti territoriali e della P.A. centrale, e la possibilità che venga rivista la ripartizione delle risorse, con la suddivisione in due anni, al 50%, dei 40 miliardi già previsti).

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Anche i professionisti beneficeranno dello sblocco dei pagamenti della P.A.

  martedì 02 aprile 2013 - 19:56:21 | Eurolegal.it

E' stata approvata oggi alla Camera la risoluzione riferita alla Relazione sull’aggiornamento del quadro economico e di finanza pubblica e il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione nei confronti delle imprese. Il Ministro dell'Economia e delle Finanze Vittorio Grilli aveva già precisato in mattinata che "Il piano straordinario di pagamento dei debiti pregressi della P.A., allo studio del Governo dopo le aperture europee, non riguarderà solo i crediti vantati dalle imprese, ma i crediti di tutti i fornitori, enti o persone fisiche, compresi quindi quelli dei liberi professionisti". E' quello che anche noi del Laboratorio auspicavamo nel post di sabato scorso.

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Intanto, auguri di "Buona Pasqua"...

  sabato 30 marzo 2013 - 15:21:29 | Eurolegal.it

Le parole di fiducia che il Presidente Napolitano ha oggi espresso alla Nazione; il Presidente ha sottolineato che il Governo tutt'ora in carica sta per adottare provvedimenti urgenti per l'economia d'intesa con le istituzioni europee. Speriamo che si riferisca al definitivo sblocco dei pagamenti della Pubblica Amministrazione (e segnatamente a quelli in favore degli avvocati, iscritti nel capitolo di spesa riguardante la Giustizia, di cui parla anche Giuseppe Sileci in quest'articolo pubblicato sull'ultimo numero di "Guida al Diritto" del Sole24Ore).


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Regioni in aiuto delle professioni. Apertura al credito grazie ai finanziamenti europei.
(Articolo di Simona D'Alessio su ItaliaOggi del 28.3.2013)

  giovedì 28 marzo 2013 - 18:12:20 | Eurolegal.it

Le regioni in aiuto delle libere professioni grazie ai finanziamenti europei. Un'azione possibile grazie all'equiparazione dei professionisti alle imprese. Dal Veneto all'Abruzzo, dalla Campania alla Sicilia, le amministrazioni stanno promuovendo iniziative per sostenere soprattutto i giovani, sin dal praticantato. E in vista c'è «una nuova generazione di bandi pubblici relativi al periodo 2014-2020», che permetterà di poter usufruire di strumenti come «microcredito, o finanziamenti a tasso agevolato per l'apertura di uno studio». Così Andrea Camporese, presidente dell'Adepp, l'associazione che riunisce 20 enti previdenziali ed assistenziali privatizzati, traccia la «road map» delle future opportunità di sviluppo per i professionisti italiani. Nel corso di un incontro, a Roma, con i rappresentanti degli assessorati al lavoro e alle attività produttive di alcune regioni, evidenzia come la «depressione dei redditi sia in media del 20-30%», pertanto «nell'Action Plan approvato dalla Commissione europea, stilato anche grazie al contributo delle casse italiane su invito del vicepresidente Antonio Tajani, figurano dei passaggi fondamentali», come la necessità di accompagnare l'intero ciclo della vita lavorativa di chì esercita un'attività, «non soltanto occupandosene al momento del rítíro e dell'andata ín pensione». Quanto agli enti di previdenza il principio è altrettanto valido, poiché la loro «sostenibilità reale» è strettamente correlata alla continuità e all'adeguatezza del reddito dell'iscritto. Se, dunque, sarà possibile, attraverso lo stimolo di Bruxelles, mettere in azione un welfare avanzato, che consenta alle nuove generazioni di trovare una dignitosa collocazione in un mercato asfittico, le regioni si stanno rimboccando le maniche, servendosi dei propri mezzi giuridici per stimolare la crescita del settore. Nel Veneto, osserva l'assessore Elena Donazzan, il libero professionista «è già considerato alla stregua di chi guida una PMI, esposto alla concorrenza europea ed internazionale», pertanto «il nostro piano anti-crisi, in vigore dal 2009, è stato ulteriormente rafforzato con interventi di politica attiva per l'inserimento o reinserimento, la riqualificazione dei professionisti inoccupati, disoccupati o a rischio occupazione, con possibilità di accedere a tutti i bandi per l'attività di formazione continua, nei processi di innovazione e rilancio». Credito d'imposta per favorire le aggregazioni fra associazioni delle varie categorie, borse di studio, nonché una chance originale nel Mezzogiorno: «Le aziende hanno bisogno di una consulenza di carattere innovativo, vogliono avvalersi di una professionista donna, che abbia meno di 40 anni? Pronti per loro 45 mila euro a copertura dell'80% dei costi», riferisce il collega della Campania, Severino Nappi. E gli interventi si moltiplicano da Nord a Sud, nella convinzione, afferma Salvatore Pirrone, direttore generale delle politiche attive del ministero del welfare, che le amministrazioni proseguano su questo percorso, usando i fondi europei.

Fonte: http://www.italiaoggi.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1818595&codiciTestate=1

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