Emanato il decreto del DGSIA che attiva il deposito degli atti dei soggetti abilitati esterni presso il Tribunale di Bari

  giovedì 27 giugno 2013 - 12:11:28 | Eurolegal.it

E' stato emesso il decreto di cui al primo comma dell'art.35 del D.M. 21 febbraio 2011 n.44 con il quale è stata accertata per ciascun ufficio del Tribunale di Bari l'installazione, l'idoneità e la funzionalità dei sistemi informatici. Viene pertanto finalmente attivata anche nel Tribunale di Bari la trasmissione con pieno valore legale dei documenti informatici dei soggetti abilitati esterni, ovvero di tutti gli atti di parte (comparse, memorie, relazioni di c.t.u. relative a contenzioso civile, ingiunzioni e volontaria giurisdizione).
La decorrenza indicata nel decreto del Direttore Generale per i Sistemi informativi automatizzati del ministero della Giustizia, Dott.ssa Daniela Intravaia, è quella del 15 luglio 2013.

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L'OUA chiede un maxi-emendamento al "decreto del fare" e minaccia l'astensione dalle udienze

  giovedì 27 giugno 2013 - 11:18:02 | Eurolegal.it

Di seguito il testo della delibera assunta dall'’assemblea dei delegati dell'OUA il 25 giugno 2013.

L’Assemblea dei Delegati OUA, riunitasi a Roma il 25 giugno 2013, preso atto del contenuto del D.L.69/2013, c.d. decreto del “fare”, sentiti gli Stati Generali dell’Avvocatura, riuniti in pari data
rileva
come il Governo abbia rinnovato la "prassi" di utilizzare illegittimamente lo strumento del decreto legge (tra l’altro differendo, per alcune norme, la efficacia a “30 giorni dopo l'entrata in vigore della legge di conversione”, così dimostrando l'assenza dei presupposti dell'urgenza e necessità)
valuta
che l’adozione del decreto-legge, in assenza dei presupposti di necessità e urgenza, determina l’illegittimità costituzionale, oltre che del decreto legge stesso, anche dell’eventuale legge di conversione e degli eventuali emendamenti rispetto al testo del d.l.,
ribadisce
che il potere normativo spetta in via generale al Parlamento e che il decreto-legge rappresenta una deroga giustificata dai presupposti dell'urgenza e necessità, nella specie non ricorrenti.
auspica
che il Parlamento Italiano valuti attentamente la legittimità costituzionale del proposto Decreto Legge, facendo riferimento alle motivazioni delle citate sentenze della Corte Costituzionale e si esprima sulla pregiudiziale di costituzionalità, per riaffermare, anche per non essere esautorato delle proprie prerogative, l’illegittima applicazione da parte del Governo della decretazione d’urgenza
esprime
contrarietà al metodo utilizzato dal Governo, affermando l’esigenza del rispetto del secondo comma dell’art.72 della Costituzione, che rinvia ai regolamenti parlamentari per la definizione dei procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza
evidenzia
la contraddittorietà delle posizioni del Governo che, mentre, a mezzo del Ministro della Giustizia, ha dichiarato che avrebbe proceduto «con la necessaria consultazione di tutti i soggetti della giurisdizione» alle modifiche delle norme in materia di giustizia, ha, invece, assunto un decreto legge in assenza di qualsiasi confronto e informazione preventiva con l’avvocatura, il che costituisce un inaccettabile ed irriguardoso modo di procedere verso l’Avvocatura e le sue istituzioni
ribadisce
ciononostante, la disponibilità a confrontarsi immediatamente ed in linea con i deliberati congressuali, nel settore penale, sui principali temi irrisolti quali: depenalizzazione; riforme di alcune leggi “criminogene” (Bossi – Fini, stupefacenti); modifica del sistema sanzionatorio e della custodia cautelare; ampliamento dei limiti temporali delle misure alternative alla detenzione; amnistia e indulto; aumento del numero dei magistrati, anche mediante il recupero alla attività giurisdizionale dei troppi magistrati fuori ruolo, nonché su tutto quanto è indispensabile e urgente mettere finalmente in pratica per raggiungere l’irrinunciabile obiettivo di ridare dignità, decoro e tutela ai diritti di tutti i cittadini
invita
tutte le parti sottoscrittrici del “Patto per la Giustizia” a prendere sollecita posizione sulle problematiche sopra riportate, riservandosi, in difetto di adeguata risposta, di comunicare il proprio recesso dallo stesso “Patto”.

Ciò premesso, l’Organismo Unitario dell’Avvocatura,
ribadisce
le mozioni Congressuali deliberate a Bari contrarie alla obbligatorietà della media conciliazione e
chiede
al Governo di stralciare i capi relativi alla mediazione ed al processo civile.
Chiede ancora
al Parlamento, al Governo e alle Commissioni Giustizia del Senato e della Camera di fissare un incontro o una convocazione immediata per esaminare le proposte dell’Avvocatura sui temi della giustizia, con particolare riferimento alle norme contenute nel D.L. del “fare” e della mediazione, rammentando che l’Avvocatura ha avanzato, da tempo, proposte alternative relative alla introduzione del procedimento di negoziazione assistita da un avvocato, nonché l’introduzione di “camere arbitrali” presso i COA, come efficace e qualificata giurisdizione alternativa di primo grado, capace di assorbire la domanda giudiziale nel rispetto delle regole di diritto e di incidere sull’arretrato.
Premesso quanto sopra
al fine di dare alle istanze di cui al presente documento massima diffusione e visibilità presso l’opinione pubblica e le Istituzioni
proclama
con riserva di revoca qualora il Ministro accetti le richieste della Categoria, l’astensione dalle udienze per i giorni 5/8/9/10/11/12/15/16 luglio 2013, invitando tutti gli Ordini Territoriali ad indire, in tale periodo, Assemblee permanenti per comunicare e rendere note le motivazioni della protesta ed i contenuti delle diverse proposte dell’Avvocatura, riservando, altresì, di indire, all’esito, ulteriori manifestazioni su tutto il Territorio Nazionale.

Roma, 25 giugno 2013

Il Segretario
Il Presidente

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La relazione inaugurale dell'anno giudiziario del CNF

  mercoledì 26 giugno 2013 - 21:04:54 | Eurolegal.it

A questo link la relazione inaugurale dell'anno giudiziario del CNF presentata dal Presidente Guido Alpa.
Alla presenza del Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, il Presidente Alpa ha evidenziato che la crisi economica ha provocato un tunnel recessivo e ci sarà molto da fare per riconquistare i confini dei diritti perduti. Ha sottolineato i costi eccessivi ed i limiti all’accesso che possono essere rimossi. Ha dichiarato che l'avvocatura sente la sua responsabilità sociale ed è disponibile al dialogo ed alla cooperazione con il Ministero, il CSM e le Istituzioni per realizzare soluzioni condivise ed efficienti. Il Presidente Alpa ha infine preannunciato che il CNF consegnerà al Ministro Cancellieri un pacchetto di proposte concrete per un effettivo miglioramento del servizio-Giustizia.

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Le SS.UU. aprono alla risarcibilità del danno da lite temeraria nel processo tributario

  martedì 25 giugno 2013 - 11:17:32 | Eurolegal.it

Le Sezioni Unite della Cassazione hanno affermato, con ordinanza n.13899 del 3 giugno 2013, che il giudice tributario è competente a decidere la domanda risarcitoria proposta dal contribuente a titolo di responsabilità processuale aggravata, di cui all’art. 96 cod. proc. civ., ed altresì, che la condanna alla corresponsione della somma può riguardare anche il danno derivante dall’esercizio, da parte dell’Amministrazione finanziaria, di una pretesa impositiva “temeraria”, in quanto derivata da mala fede o colpa grave, con conseguente necessità, da parte del contribuente, di adire il giudice tributario.

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Pubblicato l'elenco degli ammessi all'orale nella sessione 2012

  lunedì 24 giugno 2013 - 14:59:46 | Eurolegal.it

Sul sito istituzionale dell'Ordine degli Avvocati di Bari sono stati pubblicati i nominativi dei candidati che hanno superato le prove scritte dell'esame di abilitazione professionale per la sessione 2012.
L'elenco è a questo link.

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