Le novità in materia di giustizia civile del c.d. «decreto del fare»

  sabato 15 giugno 2013 - 23:47:55 | Eurolegal.it

Il Premier Enrico Letta ha dichiarato: «le misure urgenti per il rilancio economico del Paese rispondono in modo specifico alle raccomandazioni dell'Unione Europea di cui ho discusso oggi con Barroso, come per esempio il ripristino della mediazione obbligatoria per la giustizia civile».
Il Ministro Guardasigilli Annamaria Cancellieri ha dichiarato: «abbiamo pensato a una terapia d'urto che si sviluppa nell'abbattimento dell'arretrato ed ad una serie di misure per migliorare l'efficienza del sistema Giustizia, come l'istituzione del cosiddetto ufficio del giudice, composto da studenti e studiosi che assisteranno i giudici nell'attività istruttoria delle cause».
Le norme in materia di Giustizia sono nel titolo X del DL (rubricato "MISURE PER L’EFFICIENZA DEL SISTEMA GIUDIZIARIO E LA DEFINIZIONE DEL CONTENZIOSO CIVILE") e sono state pubblicate in anteprima dal Messaggero a questo link.

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Aumenta l'importo delle marche da bollo per finanziare la ricostruzione degli immobili in Abruzzo

  venerdì 14 giugno 2013 - 17:25:57 | Eurolegal.it

Al fine di finanziare la ricostruzione degli immobili danneggiati dal terremoto in Abruzzo, un emendamento al DL 43/2013 approvato dal Senato ha previsto l’aumento dell’importo delle marche da bollo, da 1,81 euro a 2 euro e da 14,62 euro a 16 euro.
Con tale aumento lo Stato dovrebbe recuperare 1 miliardo e 200 milioni di euro da destinare totalmente ai Comuni terremotati dell’Abruzzo per la concessione di contributi per l’edilizia privata.

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Solidarietà ai Colleghi della Turchia

  giovedì 13 giugno 2013 - 20:17:13 | Eurolegal.it

Estratto dal verbale del COA di Bari del 12.6.2013
Preliminarmente il Consiglio, anche a nome di tutti gli Iscritti all’Ordine di Bari, esprime la propria solidarietà ai Colleghi della Turchia i quali hanno subito un arresto da parte delle forze dell’ordine di Istanbul, addirittura presso la sede del Tribunale, mentre esercitavano la loro funzione in difesa dei diritti dell’Uomo, indossando la toga, simbolo di libertà e giustizia.
Invita il Capo dello Stato ed il Governo italiano ad intervenire con ogni mezzo per consentire ai Colleghi della Turchia di riacquistare la libertà, violentemente negata.


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Notifiche a mezzo PEC: la produzione in giudizio va fatta in formato digitale

  mercoledì 12 giugno 2013 - 08:40:18 | Eurolegal.it

Lo conferma la Sezione Fallimentare del Tribunale di Prato con decreto del 23/05/2013 reso nel procedimento per la dichiarazione di fallimento iscritto al R.G. 314/2012.
Nel testo del provvedimento si legge:

Ne consegue che a seguito della riforma introdotta dall’art. 25, III comma, della legge n. 183/2011, l’avvocato può notificare – fino alla data del 31 dicembre 2013 – il ricorso per la dichiarazione di fallimento ed il decreto di fissazione dell’udienza anche all’indirizzo di posta elettronica certificata del debitore risultante dal registro delle imprese.
Tuttavia, la prova del rispetto delle formalità di tale tipologia di notificazione deve essere fornita mediante la produzione della ricevuta di consegna del messaggio pec, che contiene l’intero messaggio di posta elettronica certificata inviato, compresi gli allegati Firmato Da: GENOVESE FRANCESCO A. Emesso Da: Postecom CA2 Serial#: 8449f - Firmato Da: BROGI RAFFAELLA Emesso Da: Postecom CA2 Serial#: 93577 - Firmato Da: POZZESI ANNA Emesso Da: Postecom CA2 Serial#: 8ebfa (nella specie il ricorso ed il decreto di fissazione dell’udienza). Tale ricevuta è sottoscritta digitalmente da parte del gestore della PEC e serve a dimostrare il compimento delle attività necessarie per il perfezionamento della notificazione. La stessa, trattandosi di un file, non può essere prodotta in formato meramente cartaceo, dal momento che in tal modo viene persa la firma digitale. È pertanto necessario che la parte che ha eseguito la notificazione – tanto più nelle ipotesi di mancata costituzione del notificatario – proceda o al deposito della ricevuta in PCT oppure provveda a trasferirla su un supporto durevole, non modificabile (CD-R o DVD-R), che venga depositato.
Nella specie la omissis ha dichiarato di aver notificato il ricorso ed il decreto di fissazione dell’udienza ex art. 15 l. fall. tramite posta elettronica certificata all’indirizzo risultante dal registro delle imprese. La società ricorrente ha, tuttavia, depositato solamente una ricevuta di avvenuta consegna in formato cartaceo, inidonea ex se a consentire la verifica dell’avvenuto perfezionamento della notifica in via telematica (anche in relazione alla verifica del rispetto dei requisiti di cui all’art. 3 bis legge n. 53/1994. La stessa deve essere pertanto invitata a depositare la ricevuta di avvenuta consegna in P.C.T. o a trasferirla su un supporto durevole, non modificabile (CD-R o DVD-R) da depositare entro la prossima udienza fissata davanti al Giudice delegato.

Il decreto è giuridicamente ineccepibile e traccia le linee-guida per la prassi applicativa del nuovo strumento notificatorio. Restano tuttavia irrisolti i dubbi che avevamo espresso in questo post circa la possibilità di depositare nel sistema del PCT il file EML (costituente la struttura completa della PEC) comprimendolo in formato ZIP (quello sì, previsto dall’art.13 delle specifiche tecniche del 18/7/2011 richiamate dall’art.34 del DM 44/2011).

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Il discorso del Presidente Napolitano ai magistrati in tirocinio

  martedì 11 giugno 2013 - 15:35:39 | Eurolegal.it


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