Dossier del Servizio Studi del Senato che raccoglie i dati statistici relativi all'amministrazione della giustizia in Italia

  domenica 26 maggio 2013 - 12:38:21 | Eurolegal.it

Il personale della magistratura ordinaria è cresciuto dalle 6.822 unità del 1979 alle 8.993 unità del 2012. Nello stesso periodo, la polizia penitenziaria è passata da 14.410 unità a 40.090 mentre i detenuti presenti nelle strutture penitenziarie sono aumentati dai 29.682 del 1980 ai 65.701 del 2012.
Nel 1980 vi erano 1.310.080 procedimenti civili pendenti nel primo grado di giudizio. In trent'anni sono praticamente raddoppiati. Quasi un milione e mezzo sono oggi i procedimenti civili pendenti davanti ai Giudici di pace. Un procedimento civile ha la seguente durata media: 1.105 giorni davanti alla Corte di Cassazione; 1.060 giorni davanti alla Corte di Appello; 627 giorni davanti al Tribunale per i minorenni; 470 giorni davanti ad un Tribunale ordinario; 376 giorni davanti a un Giudice di pace. Per ottenere un divorzio ci vogliono 485 giorni; 294 giorni per una separazione consensuale; 994 giorni per chiudere cause previdenziali; 1.604 giorni per liti ordinarie (come, ad esempio, quelle di condominio); 227 giorni per ricorsi in tema di immigrazione; 578 giorni per danni risarcitori relativi a circolazione stradale; 383 giorni per ottenere una adozione internazionale; 1.103 giorni per conseguire il nulla-osta per una adozione nazionale. La durata media dei tre gradi di procedimento civile è addirittura di 3.834 giorni, ovvero pari a oltre 10 anni.
Questi alcuni dei dati contenuti nel dossier "Dati statistici relativi all'amministrazione della giustizia in Italia", curato dal Servizio Studi del Senato, nel quale si apprende tra l'altro che il "tasso di litigiosità" (espresso in termini di procedimenti sopravvenuti in un anno ogni 100 mila abitanti) in Italia è più che doppio rispetto alla Germania e, addirittura, 19 volte superiore alla Finlandia.

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Audizione del Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri in Commissione Giustizia al Senato

  martedì 21 maggio 2013 - 16:17:35 | Eurolegal.it

Ieri il Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, ha esposto in Commissione Giustizia al Senato le sue linee programmatiche di azione in materia di processo civile.
Ha anticipato che non ci sarà alcun rinvio del taglio dei c.d. tribunalini, spiegando che “molti Presidenti di Tribunale hanno già provveduto ad acquisire le risorse delle sezioni distaccate presso la sede accorpante e, tranne rarissime eccezioni, la fase di realizzazione procede con speditezza”.
Ha ricordato che "si dovrà, inoltre, mettere mano alla rideterminazione delle piante organiche della Magistratura per tutti gli Uffici Giudiziari, sull’intero territorio nazionale”.
Ha annunciato un programma straordinario di smaltimento dell’arretrato che verrà attuato non attraverso la creazione di sezioni-stralcio, bensì attraverso un "ufficio di staff" che consentirà al giudice di programmare meglio il suo lavoro e di generare un incremento di produttività.
Si è espressa inoltre a favore di una revisione della normativa sulla mediazione obbligatoria, sottolineando la necessità della reintroduzione di tale istituto nell'ottica della deflazione del carico giudiziario.
Infine, ha ribadito la necessità di "un forte impulso alla piena operatività del processo civile telematico. Occorre realizzare un sistema informatico che consenta l’accesso diffuso, in rete, da parte dei cittadini, ai sistemi di giustizia, così da organizzare meglio ed accelerare l’erogazione dei servizi all’utenza. Ciò consentirebbe di incrementare i risparmi legati all’abbattimento dei costi per i procedimenti di notifica di molti atti giudiziari che potrebbero efficacemente essere surrogati, ovviamente con le necessarie garanzie, da meccanismi di natura telematica".
A questo link il testo integrale del suo intervento.

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Elezioni suppletive 2013: nessun eletto al primo turno (come volevasi dimostrare)

  lunedì 20 maggio 2013 - 18:58:28 | Eurolegal.it

Com'era prevedibile nessun candidato delle quattro liste ufficiali è riuscito a passare la tornata al primo turno di queste ennesime elezioni suppletive.
I risultati dello scrutinio sono stati i seguenti:
1.157 TRIGGIANI SERENA
1.030 TINTO CLEMI
957 VALENTE ROBERTA
944 VULCANO PIERLUIGI
838 DE LIDDO CARLO
612 CANDALICE FABIO
574 PERCHINUNNO FRANCESCO PAOLO
512 AMODIO FRANCESCO
505 ROSELLI ANTONELLA IDA
501 ZANNI NICOLA
486 MONACO NICOLA
380 RUCCIA PASQUA
373 BELLINO AUGUSTO MARIO
260 FIORETTI GAETANO
146 LOSACCO MILENA
139 LIGUORI ROBERTA
L'Ordine di Bari ha fissato, nel manifesto di convocazione a questo link, l’assemblea per la votazione di ballottaggio nei giorni 29, 30, 31 maggio e 1° giugno 2013 a partire dalle ore 9.00.

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E-government, il cloud taglia i costi, possibili quasi 6 miliardi di risparmi
Articolo di Salvatore Giuffrida su Economia e Finanza del 20.5.2013

  lunedì 20 maggio 2013 - 16:51:03 | Eurolegal.it

L’ e-government è prossimo ad un nuovo salto di qualità: grazie alle nuove tecnologie del cloud computing si potranno risparmiare in cinque anni ulteriori 5,6 miliardi di spese di funzionamento della macchina pubblica, qualcosa di più del gettito dell’Imu prima casa. La stima viene da un gruppo di lavoro approvato e finanziato per 600mila euro in seguito ad un bando pubblico del ministero della Ricerca Scientifica. Il gruppo è inserito in uno dei progetti di ricerca di interesse nazionale del programma Ue “Horizon 2020”. Il lavoro coinvolge 70 ricercatori e sette atenei: capofila di questi è l’Università Europea di Roma (e Alberto Gambino che vi insegna diritto privato è il coordinatore nazionale del gruppo), gli altri atenei sono Bologna, Tor Vergata, Napoli Federico II, Seconda Università di Napoli, Salerno e Benevento. Lo studio, che durerà tre anni ed è intitolato “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione come strumento di abbattimento delle barriere sociali, economiche e culturali”, è stato presentato ufficialmente all’Università Europea di Roma in un workshop cui hanno partecipato giuristi come Stefano Rodotà e Natalino Irti, il garante per la privacy Antonello Soro, il presidente dell’AgCom Angelo Maria Cardani, il deputy director della Commissione europea Roberto Viola. «Il nostro impegno di individuare soluzioni utili per la cittadinanza - ha spiegato Gambino comprenderà una consultazione pubblica che coinvolgerà cittadini, imprese e istituzioni, il tutto per identificare un quadro giuridico chiaro ed equilibrato tra società e sicurezza, pubblica amministrazione digitale e tutela dei diritti individuali, dalla privacy alla proprietà intellettuale». In questo quadro il cloud computing, ha ricordato Soro, «conta ormai più di 500 milioni di utilizzatori nel mondo». Quanto ai risparmi in Italia, «esistono studi che li portano fino a 20 miliardi», ha aggiunto Donato Limone, docente di informatica giuridica alla Sapienza. Con la presenza di tanti giuristi, particolare attenzione è stata riservata al filone di ricerca rivolto a computerizzare i processi, eliminando definitivamente i faldoni cartacei che oggi vengono conservati paradossalmente anche a fianco degli archivi già informatizzati, con enorme dispendio di tempo e spazio. Prossimo filone di ricerca è poi l’applicazione delle tecnologie alle società per azioni, alla tutela del mercato finanziario, alla trasparenza nel diritto societario. Ultimo segmento di ricerca, l’eliminazione delle barriere informative che oggi ancora investono tante persone in condizioni di disagio economiche, sociali, razziali. «L’accesso libero alle informazioni potrà colmare il digital divide che spesso diventa deficit culturale», spiega Gambino. «Con la tecnologia si potrà colmare il divario con l’accesso ai contenuti informativi che dovranno essere reperiti in assoluta libertà. La distinzione dei contenuti protetti da diritto d’autore non potrà rappresentare una barriera, insomma non bisognerà adottare misure tecnologiche di protezioni troppo invasive tali da precludere un accesso alla conoscenza». Proprio per questi e altri aspetti è emersa la necessità di un quadro normativo più preciso sul trattamento dei dati, sul rispetto delle finalità e delle autorizzazioni all’uso in base alla titolarità di un diritto soggettivo, sull’effettivo interesse legittimo. Non meno importante è la diffusione di un background culturale a favore della tutela della privacy. Per ora le norme, ha puntualizzato Rodotà, «dal codice di amministrazione digitale del 2005 al decreto “Sviluppo bis”, si sono rivelate farraginose e non ancora in grado di guidare il processo telematico in atto nei settori pubblici, a cominciare dalla giustizia».

Fonte: http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2013/05/20/news/e-government_il_cloud_taglia_i_costi_possibili_quasi_6_miliardi_di_risparmi-59188338/

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Il COA di Bari annuncia l'organismo di risoluzione della crisi da sovraindebitamento

  lunedì 20 maggio 2013 - 12:36:47 | Eurolegal.it

L'Ordine degli Avvocati di Bari ha costituito e regolamentato l'Organismo di risoluzione della crisi da sovraindebitamento ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221. Ai fini dell'iscrizione nell'elenco dei professionisti interessati a ricevere la delega prevista dalla detta normativa, l'Ordine di Bari ha promosso una importante iniziativa di formazione professionale che si terrà nei giorni 5 - 10 - 20 - 25 giugno 2013, dalle ore 15.30 alle ore 19.00, presso l'Aula Magna della Corte di Appello di Bari.

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