L'OCSE predispone una strategia per lo sviluppo delle competenze

  martedì 27 marzo 2012 - 12:15:00 | Eurolegal.it

L'OCSE sta preparando la propria strategia per lo sviluppo delle competenze come fattore competitivo a livello globale.
Le competenze sono diventate la moneta globale delle economie del 21° secolo. Senza sufficienti investimenti in competenze le persone languiscono ai margini della società, il progresso tecnologico non si traduce in crescita della produttività ed i Paesi non possono più competere liberamente in una economia sempre più basata sulla conoscenza globale. Nel momento in cui crescono le disuguaglianze economiche e sociali ci si trova dinanzi ad una grande sfida; finalmente l'OCSE ha stabilito che efficaci politiche basate sulle competenze devono essere la risposta a questa grande sfida.
E' per questo che sta elaborando l'integrazione delle informazioni sulle competenze relative a diverse aree di lavoro (educazione, lavoro, sviluppo economico locale, fiscale, ricerca e innovazione) e sta cercando di utilizzare i risultati dell'elaborazione per produrre una nuova strategia delle competenze.
L'OCSE, in cooperazione con gli Stati membri e le parti sociali, individuerà e supporterà una serie di buone pratiche per il finanziamento di programmi di sviluppo delle competenze anche al fine di guidare i Paesi svantaggiati verso politiche migliori e migliori condizioni di vita.


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Vien da pensare che sia davvero il Governo dei "poteri forti"

  lunedì 26 marzo 2012 - 21:15:16 | Eurolegal.it

Con Decreto Legge 24 marzo 2012 n. 29 (in G.U. n. 71 del 24 marzo 2012) il Governo ha ripristinato le commissioni bancarie che erano state eliminate dal "Decreto Liberalizzazioni" (Decreto Legge 24 gennaio 2012 n. 1 convertito, con modificazioni, in Legge 24 marzo 2012 n. 27).
L’art.27 bis del "Decreto Liberalizzazioni", infatti, rubricato “Nullità di clausole nei contratti bancari”, sanciva la nullità di tutte le clausole comunque denominate che prevedessero commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere, del loro utilizzo anche nel caso di sconfinamenti in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido.
Il Governo però, accogliendo le proteste dei vertici dell'Abi (dichiaratisi pronti alle dimissioni), con il Decreto Legge 24 marzo 2012 n. 29 ha immediatamente modificato il suddetto art.27 bis, limitando l’ambito applicativo di tale norma alle sole clausole «stipulate in violazione delle disposizioni applicative dell'articolo 117-bis del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, adottate dal Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio».
Dunque liberalizzazioni sì, ma non per tutti.
La voce.info, in questo articolo, riporta dati e grafici comparativi che evidenziano come in Italia vi siano tensioni più forti sul fronte delle condizioni bancarie applicate alla clientela ordinaria (imprese e famiglie) rispetto ai nostri diretti concorrenti europei, determinando così un ulteriore ostacolo alla già stentata ripresa economica del nostro Paese.

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Autolesionismo allo stato puro

  sabato 24 marzo 2012 - 17:31:09 | Eurolegal.it

Oggi, al congresso nazionale straordinario forense di Milano (a cui non hanno partecipato esponenti del Governo), si è avuta l'ennesima dimostrazione - in mondovisione! - dell'inutilità (se non addirittura della dannosità) di una rappresentanza di categoria poco "rappresentabile" (per età e modi) e per niente "rappresentativa" degli interessi e delle istanze dei 230.000 avvocati costituenti la "base" di questa nobile professione.
I commenti resi da chi ha partecipato, di persona o a distanza, all'evento "straordinario" che avrebbe dovuto testimoniare la forza, l'unitarietà e la compattezza del ceto forense, sono stati archiviati nella inesorabile ed incancellabile memoria della "social app" attualmente più di moda fra i giovanissimi colleghi (twitter) e testimoniano il fallimento definitivo dell'attuale sistema (che si continua eufemisticamente a definire "democratico") di elezione dei delegati e di redazione e presentazione delle mozioni.
Dopo quanto di grave accaduto oggi è facile prevedere che i nostri rappresentanti non saranno in grado di proporre alcuna seria autoriforma dell'ordinamento professionale ed il Governo avrà vita facile (ed un motivo in più) ad abolire del tutto, ad agosto, il sistema ordinistico (ormai - come oggi si è visto - non solo costoso per gli iscritti, ma autoreferenziale, non espressivo della migliore avvocatura ed inadatto ad assicurare effettività di tutela alla categoria).
Date le premesse, possiamo anche ipotizzare che, se il descritto scenario dovesse avverarsi, potrebbe non rendersi più necessaria l'organizzazione a Bari, a novembre, del congresso nazionale ordinario (per il quale - lo ricordiamo - l'Ordine di Bari ha stanziato in bilancio una previsione di spesa di circa 200mila Euro).

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La diretta del Congresso Nazionale Forense Straordinario

  venerdì 23 marzo 2012 - 16:59:03 | Eurolegal.it


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"I diritti non sono merce"

  giovedì 22 marzo 2012 - 19:34:46 | Eurolegal.it

Domani parte il congresso nazionale forense straordinario organizzato da Consiglio Nazionale Forense, Organismo Unitario dell'Avvocatura Italiana, Cassa Forense e Ordine degli Avvocati di Milano che durerà fino a sabato.
Le tematiche che verranno affrontate sono:
- Riforme della giustizia e tutela dei diritti dei cittadini;
- Specificità della professione forense in ambito costituzionale, in ambito comunitario e nell’ordinamento interno;
- Specificità della previdenza forense.
Il Sole 24 Ore ha preparato un inserto speciale di "Guida al Diritto" dedicato interamente all'evento.
Il CNF, da parte sua, nel giorno della annunciata conversione in legge del "pacchetto liberalizzazioni", ha diffuso un dossier esplicativo delle norme del D.L. 1/2012.

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