Presentata la bozza di regolamento della Cassa forense "post-riforma"

  lunedì 10 giugno 2013 - 19:16:33 | Eurolegal.it

REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL’ART. 21 COMMI 8 e 9 L. 247/2012


Art. 1
Iscrizione obbligatoria alla Cassa

1. L’iscrizione alla Cassa è obbligatoria per tutti gli avvocati iscritti agli albi professionali forensi a decorrere dal 2 febbraio 2013 o dalla successiva data di iscrizione all’Albo.
2. L’iscrizione viene deliberata d’ufficio dalla Giunta Esecutiva della Cassa, con la decorrenza di cui al comma 1, non appena sia pervenuta comunicazione dell’iscrizione in un albo forense.
3. Dell’avvenuta iscrizione alla Cassa deve essere data immediata comunicazione al professionista, unitamente all’indicazione dei termini per avvalersi dei benefici di cui all’art. 3 ed, eventualmente, dell’art. 4 del presente regolamento.
4. L’iscrizione alla Cassa è obbligatoria, ai sensi del primo comma, anche per gli iscritti agli Albi Forensi che siano contemporaneamente iscritti in altri Albi professionali. Tuttavia, essi sono tenuti al versamento dei contributi soggettivi e integrativi solo sulla parte di reddito e di volume d’affari relativi alla professione di avvocato.
5. L’iscrizione alla Cassa è obbligatoria , ai sensi del 1° comma, anche per gli iscritti agli Albi forensi che svolgano funzioni di giudici di pace. In tal caso, i contributi soggettivi ed integrativi dovuti saranno calcolati anche sulle indennità derivanti da tale incarico con modalità e termini stabili dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 2
Obbligo di comunicazione

1. I Consigli dell’Ordine, ed il CNF per gli iscritti nell’albo speciale, danno notizia alla Cassa delle iscrizioni agli albi da essi deliberate entro e non oltre 30 giorni dalla delibera, con le modalità previste dall’art. 28 del Regolamento dei contributi.
2. Entro 30 giorni dall’approvazione del presente regolamento i Consigli dell’Ordine trasmettono alla Cassa gli elenchi degli iscritti agli albi alla data del 2 febbraio 2013.
3. In caso di mancata ricezione della comunicazione di avvenuta iscrizione alla Cassa entro un anno dall’iscrizione all’Albo, ovvero dal 2 febbraio 2013 per gli iscritti all’albo a quella data, l’avvocato è, comunque, tenuto a registrarsi nell’apposita sezione del sito della Cassa. L’iscrizione alla Cassa sarà poi deliberata ai sensi dell’art. 1.
4. I Consigli dell’Ordine, e il CNF per gli iscritti all’Albo speciale, danno notizia alla Cassa, con le stesse modalità e termini previsti al 1° comma, dei provvedimenti di cancellazione, sospensione e di ogni altro provvedimento inerente la tenuta degli Albi.

Art. 3
Retrodatazione della iscrizione alla Cassa ex art 13 l. 141/92

1. Gli iscritti agli albi una volta iscritti alla Cassa, possono beneficiare, su base volontaria, della retrodatazione dell’iscrizione alla Cassa per gli anni di appartenenza all’elenco dei Praticanti abilitati al patrocinio sostitutivo.
2. La facoltà di cui al comma 1 deve essere esercitata, mediante presentazione di apposita domanda alla Cassa, entro il termine perentorio di 6 mesi dalla ricezione della comunicazione di avvenuta iscrizione.
3. La domanda deve essere accompagnata dalla comunicazione prevista dall’art. 10 del Regolamento dei Contributi, relativamente a tutti gli anni cui si vuole estendere l’efficacia dell’iscrizione.
4. A pena di decadenza dal diritto, l’interessato deve procedere al pagamento in unica soluzione entro 6 mesi dalla comunicazione della Cassa, ovvero rateizzati in tre anni, di tutti i contributi dovuti per gli anni relativi alla pratica professionale, fermo restando il contributo soggettivo minimo nella misura ridotta prevista dall’art. 7, comma 2, del presente Regolamento.
5. In via transitoria, per coloro che, alla data del 2/2/2013, erano già iscritti all’Albo, la retrodatazione dell’iscrizione alla Cassa può essere estesa anche ai primi tre anni di iscrizione all’Albo, con le medesime modalità e costi di cui ai commi precedenti.

Art.4
Facoltà di iscrizione ultraquarantenni ex art 14 l. 141/92

1. Gli iscritti agli albi che al momento dell’iscrizione alla Cassa abbiano compiuto il 40° anno di età possono ottenere i benefici di cui al comma 2 del presente articolo, con il pagamento di una speciale contribuzione pari al doppio dei contributi minimi, soggettivo ed integrativo, dell’anno di presentazione della domanda per ciascun anno a partire da quello del compimento del 39° anno di età fino a quello anteriore alla decorrenza di iscrizione, entrambi inclusi.
2. I benefici per chi si avvale della facoltà di cui al comma 1 sono i seguenti:
a) per le pensioni di inabilità o invalidità, l’iscrizione si considera avvenuta in data anteriore al compimento del quarantesimo anno di età, ai soli fini di cui all’art. 9, lett. b) del Regolamento delle Prestazioni; devono però sussistere tutte le altre condizioni richieste, ivi compreso il compimento degli anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa previsti nella citata lett. b) dell’art. 9 del Regolamento delle Prestazioni;
b) per la pensione indiretta, l’iscrizione si considera avvenuta in data anteriore al compimento del quarantesimo anno di età, ai soli fini del comma 4, art. 12 del Regolamento delle Prestazioni; devono però sussistere tutte le altre condizioni richieste, ivi compreso il compimento degli anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa previsti nel comma 4 dell’art. 12 del Regolamento delle Prestazioni;
c) per le pensioni di vecchiaia, gli anni per i quali è stata pagata la contribuzione di cui al comma 1 valgono al solo fine di completare l’anzianità minima necessaria per acquistare il diritto a tale pensione.
3. A pena di decadenza dal diritto, l’interessato deve procedere in unica soluzione al pagamento della speciale contribuzione, entro 6 mesi dalla ricezione della comunicazione dell’accoglimento della domanda da parte della Giunta Esecutiva, ovvero mediante rateizzazione in tre anni.

Art. 5
Iscrizione facoltativa alla Cassa

1. L’iscrizione alla Cassa è facoltativa per tutti gli iscritti al registro dei praticanti abilitati al patrocinio sostitutivo. Essa avviene a domanda degli aventi diritto con delibera della Giunta Esecutiva e può riguardare tutti gli anni di pratica professionale con abilitazione al patrocinio.

Art. 6
Cancellazione dalla Cassa

1. La cancellazione dalla Cassa viene eseguita d’ufficio nel caso di cancellazione dell’iscritto
da tutti gli albi forensi o di sospensione volontaria ex art. 20 L. 247/2012, per qualsiasi causa.
2. La cancellazione del praticante avviene:
a) d’ufficio, quando scadono i termini per l’abilitazione;
b) a domanda, negli altri casi.

Art. 7
Contributi dovuti e agevolazioni per i primi anni di iscrizione

1. I contributi dovuti dagli iscritti, per ogni anno di iscrizione alla Cassa, sono quelli stabiliti dagli artt. 2, 3, 6 e 7 del regolamento dei contributi.
2. Il contributo soggettivo minimo è ridotto alla metà per i primi 5 anni di iscrizione alla Cassa, indipendentemente dall’età. Restano invariate le percentuali per il calcolo dei contributi dovuti in autoliquidazione di cui all’art. 2 comma 1, all’art. 3 commi 1 e 2 e all’art. 4 del regolamento dei contributi.
3. Le agevolazioni previste per il contributo integrativo, dall’art. 6, comma 7 del regolamento dei contributi, sono estese ad un ulteriore quinquennio mediante la riduzione alla metà del contributo minimo integrativo.
4. L’ art. 5 del regolamento dei contributi è soppresso.

Art. 8
Riscossione contributi minimi

1. In deroga a quanto previsto dall’art. 25 del regolamento dei contributi, a decorrere dall’entrata in vigore del presente regolamento, il contributo minimo soggettivo dovuto ai sensi dell’art. 2 del regolamento dei contributi o dell’art. 7, comma 2 del presente regolamento, nei casi ivi previsti, nei primi dieci anni di iscrizione alla Cassa, è riscosso per la metà nello stesso anno di competenza e per il restante importo, se e in quanto dovuto, nell’anno successivo, in sede di autoliquidazione, tenendo conto dei parametri reddituali di cui al successivo art. 9, con modalità e termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 9
Ulteriori agevolazioni per percettori di redditi al di sotto dei parametri

1. A decorrere dall’anno 2013 e, comunque, per un arco temporale limitato ai primi 10 anni di iscrizione alla Cassa, anche non consecutivi, è data facoltà ai percettori di redditi professionali ai fini IRPEF inferiori a € 10.300, di limitare il contributo soggettivo minimo obbligatorio alla metà di quello dovuto ai sensi dell’art. 7, 2° comma, del presente regolamento nei casi ivi previsti, o dell’art. 2, comma 2 del regolamento dei contributi, ferma restando la possibilità di integrare il versamento su base volontaria fino all’importo stabilito dalle predette norme.
Per quanto concerne l’accredito dei periodi di iscrizione, qualora il contributo minimo non sia stato interamente versato nella misura prevista dall’art. 7, 2° comma, del presente regolamento nei casi ivi previsti, ovvero dall’art. 2, comma 2, del regolamento dei contributi, vi sarà una riduzione dei periodi accreditati, in proporzione al contributo versato, con conseguente riconoscimento di mesi 6 di iscrizione in luogo dell’intera annualità.
2. Per coloro che si avvalgono dei benefici di cui ai commi precedenti resta comunque garantita la copertura assistenziale per l’intero anno solare, anche in caso di versamento ridotto.
4. Nei casi di cui al comma 1 del presente articolo è data, comunque, facoltà, su base volontaria e sempre nell’arco temporale massimo dei primi dieci anni di iscrizione alla Cassa, anche non consecutivi, di integrare il versamento del contributo minimo soggettivo con riferimento ad ogni singola annualità, fino al raggiungimento dell’intero importo previsto dall’art. 7, 2° comma, del presente regolamento se e in quanto applicabile, o dall’art. 2, comma 2 del regolamento dei contributi, per vedersi riconosciute per intero le annualità di iscrizione.
5. Il limite di € 10.300 di cui al 1° comma del presente articolo è adeguato in base agli indici ISTAT a decorrere dal 1°/1/2018.
6. Ai versamenti volontari di cui al comma 3, integrativi del contributo soggettivo minimo, verrà applicato il solo interesse in misura del 2,75% annuo, a partire dal 1° gennaio del secondo anno successivo a quello di competenza.
7. Le agevolazioni di cui al presente articolo non si applicano ai contributi dovuti ai sensi degli artt. 3 e 4 del presente regolamento.
8. A partire dall’entrata in vigore del presente Regolamento, la Cassa non potrà dichiarare inefficaci periodi di iscrizione successivi al 2012 per mancanza del requisito della continuità professionale, né procedere a revisioni a norma dell’art. 3 della l. 319/75 e successive modifiche, da ritenersi abrogato a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 21 della l. 247/2012.

Art. 10
Esoneri temporanei

Nei casi particolari previsti dal comma 7 dell’art. 21 della l. 247/2012, è possibile chiedere l’esonero dal versamento dei contributi minimi soggettivo ed integrativo dovuti ai sensi del presente regolamento, per un solo anno, con riconoscimento dell’intero periodo ai fini previdenziali. La richiesta deve essere inoltrata nel medesimo anno solare cui i contributi minimi si riferiscono e deve essere deliberata dalla Giunta Esecutiva della Cassa. In caso di accoglimento, restano, comunque, dovuti i contributi in autoliquidazione sulla base dell’effettivo reddito professionale e volume d’affari prodotti dall’iscritto.

Art. 11
Norma transitoria

A coloro che, nelle more dell’approvazione Ministeriale del presente regolamento e, comunque, non oltre il 31/12/2013, procedessero alla cancellazione da tutti gli Albi professionali prima della comunicazione della formale iscrizione alla Cassa, in deroga a quanto previsto dal presente regolamento, nessun contributo minimo sarà richiesto per l’anno 2013 fermo restando il versamento del contributo integrativo in proporzione al volume di affari effettivamente prodotto. Analogo esonero è previsto per coloro che si cancellino da tutti gli Albi forensi entro 30 giorni dalla comunicazione di iscrizione alla Cassa ai sensi del presente regolamento.

Art. 12
Entrata in vigore

1. Il presente regolamento entra in vigore dal giorno successivo all’approvazione ministeriale.
2. Ogni disposizione incompatibile con le norme del presente regolamento si intende modificata e/o soppressa.

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Notifiche a mezzo PEC: arrivano anche le prime soluzioni pratiche di buon senso

  domenica 09 giugno 2013 - 00:13:14 | Eurolegal.it

Altra pronuncia che conferma la possibilità per gli avvocati (all'uopo debitamente autorizzati) di notificare a mezzo PEC ai sensi del nuovo art.3-bis della legge n.53 del 1994 i ricorsi dinanzi al Giudice amministrativo. Si tratta della sentenza 4 aprile 2013 n. 3463 del TAR Lazio di Roma, Sez. III, che, pur facendo un po' di confusione tra ricevuta di accettazione e ricevuta di consegna, ha salomonicamente ritenuto che, in caso di contestazione sul contenuto del messaggio inviato per PEC, il Collegio decidente possa ordinare la rinnovazione della notifica dell'atto nei modi ordinari. E' una soluzione di buon senso che evita accertamenti tecnici (lunghi e costosi) sul flusso telematico e risponde ad esigenze pratiche di celerità e certezza, nel pieno rispetto della garanzia di effettività del contraddittorio.

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Elezioni suppletive 2013: le schermaglie continuano

  venerdì 07 giugno 2013 - 17:46:51 | Eurolegal.it

Di queste tormentate elezioni suppletive per il biennio 2012/2013 ne avevamo parlato anche noi del Laboratorio qui, qui, qui, qui e qui.
Ora apprendiamo dal sito dell'Ordine che, ancora una volta, c'è stato qualcuno, già noto fra i colleghi per aver avuto diverse stagioni da consigliere e presidente dell'Ordine (come può evincersi dalla pagina relativa alla memoria storica dei COA di Bari a questo link), che, non rassegnandosi alla decisione del Consiglio di dar seguito alla tornata elettorale, ha presentato ricorso al TAR Puglia per l'annullamento della delibera consiliare del 3.4.2013 di indizione di queste benedette/maledette elezioni suppletive.
Il COA di Bari si è affrettato a pubblicare sul sito istituzionale le proprie controdeduzioni e l'ennesimo parere rilasciato da un Dirigente del Ministero.
L'unica osservazione che ci viene da fare è che la scollatura fra "base" e "vertici" sta assumendo distanze siderali e l'ambizione di alcuni senatori si sta rivelando inenarrabile.

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Notifiche a mezzo PEC: per fortuna c'è chi guarda ai fondamentali!

  giovedì 06 giugno 2013 - 20:12:44 | Eurolegal.it

Iniziano a moltiplicarsi le pronunce di organi giurisdizionali sulle notificazioni a mezzo PEC ex lege 53/1994. Oltre alla sentenza 3 aprile 2013 n. 1756 del TAR Campania di Napoli, Sez. VI, se ne è occupato anche il TAR Lombardia di Brescia, Sez. II, nella sentenza 21 maggio 2013 n.476, il quale, richiamando Cass. Sez. lav. 4 luglio 2006, n.15251, ha giustamente osservato che la mancata indicazione, da parte del difensore autorizzato dal Consiglio dell’Ordine a norma dell’art.7 della L. 21.1.1994 n.53, del numero cronologico del proprio registro nella relazione di notificazione effettuata via PEC non costituisce omissione di un requisito indispensabile per il raggiungimento dello scopo di portare l'atto medesimo a conoscenza del destinatario.
Per fortuna c'è chi, al contrario di altri, guarda ai fondamentali!

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Il regolamento dell’organismo per la composizione delle crisi da sovraindebitamento istituito presso l'Ordine degli Avvocati di Bari

  giovedì 06 giugno 2013 - 17:01:32 | Eurolegal.it

Avevamo già dato la notizia in questo post. Ora l'Ordine degli Avvocati di Bari ha reso pubblico sul proprio sito istituzionale il regolamento dell’organismo per la composizione delle crisi da sovraindebitamento. L'O.C.C. istituito dall'Ordine di Bari è uno dei primi in Italia e darà attuazione alla legge n.3 del 27/1/2012, poi modificata dalla legge n.221 del 17/12/2012 di conversione del decreto-legge n. 179 del 18/10/2012. Ad esso potranno accedere non solo i piccoli imprenditori e gli imprenditori agricoli ma anche i professionisti intellettuali ed i consumatori finali che si trovino nell'impossibilità di onorare i propri debiti ragionevolmente assunti. La procedura consentirà ai creditori di essere soddisfatti in una certa percentuale (a stabilirsi caso per caso e classe per classe) ed al debitore di liberarsi da tutti i propri debiti in modo da poter ripartire da zero ed, eventualmente, intraprendere una nuova attività economica.

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