Le tavole sinottiche delle modifiche apportate dalla c.d. Agenda digitale

  giovedì 20 dicembre 2012 - 17:27:57 | Eurolegal.it

La Legge 17 dicembre 2012 n. 221, convertendo il decreto legge 179/2012 (di cui avevamo parlato in questo post), ha apportato modifiche ad alcune norme processuali vigenti ed ha introdotto nuove disposizioni di dettaglio in materia di notificazioni e comunicazioni e di fallimento (un articolo di commento l'avevamo già pubblicato in quest'altro post): trattasi delle norme di cui al capo VI (Giustizia Digitale), all’art. 16 ed all’art. 17.
L’art. 18 ha riscritto, quasi completamente, le norme sulla crisi da sovraindebitamento e l’art. 22 ha modificato l’art. 2952 c.c. sulla prescrizione in materia assicurativa.
Sul sito ilcaso.it sono state pubblicate delle utili tavole sinottiche a cura del Dott. Giuseppe Buffone.

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Presentato il piano del Governo per il PCT nel Mezzogiorno

  giovedì 20 dicembre 2012 - 16:49:32 | Eurolegal.it

Sul nostro blog abbiamo pubblicato il video della conferenza-stampa di presentazione del Processo Civile Telematico nelle regioni del Sud tenuta dal Ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, dal Ministro della Giustizia, Paola Severino ed dal Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo.
Il piano prevede che le informazioni e gli atti degli uffici giudiziari siano prodotti digitalmente e veicolati in automatico ai destinatari, alimentando le banche dati, aggiornando lo stato di avanzamento dei procedimenti di contenzioso civile e supportando i processi decisionali e la produzione di altre informazioni e atti.
E' inoltre prevista l’attivazione di procedure telematiche, già sperimentate e operative presso alcuni palazzi di giustizia italiani. L’informatizzazione riguarderà le notifiche e le comunicazioni di cancelleria in 80 uffici giudiziari delle otto Regioni del Mezzogiorno, i decreti ingiuntivi nei 23 maggiori uffici giudiziari delle stesse.
Per le notifiche telematiche si punta a una riduzione dei costi di gestione amministrativa, sia per l’ufficio interessato sia per i legali difensori delle parti, stimata in oltre 35 milioni di euro all’anno per le sole spese di spedizione, cui aggiungere 12.000 ore di lavoro in meno a carico dell’ufficio giudiziario. Per i decreti ingiuntivi telematici, invece, l’obiettivo è di ridurre del 50-60% i tempi di emissione del decreto e i costi di gestione e produzione del provvedimento, sia per l’ufficio giudiziario che per gli studi legali.
Il progetto è condotto da un Comitato Direttivo composto da rappresentanti del Ministero della Giustizia, autorità di gestione, dei dipartimenti della Funzione Pubblica, dell’Innovazione e tecnologie, delle Politiche di Sviluppo e del Consiglio Superiore della Magistratura e del Consiglio Nazionale Forense.
Tutta l’attività progettuale sarà accompagnata da un’analisi dei modelli organizzativi adottati dagli uffici giudiziari e dagli ordini professionali per diffondere e gestire i flussi di lavoro telematici, con lo scopo di rendere pubbliche e replicabili quelle soluzioni che siano in grado di massimizzare i risultati in termini di efficienza ed efficacia. Sarà data, inoltre, particolare attenzione ai rapporti con gli stakeholder, anche con incontri sul campo.

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I magistrati della Corte d'Appello di Bari pronti per il deposito con valore legale dei loro atti informatici

  martedì 18 dicembre 2012 - 18:04:30 | Eurolegal.it

Anche per la Corte d'Appello di Bari è giunta la comunicazione del Direttore Generale per i Sistemi informativi automatizzati del ministero della Giustizia, Dott.ssa Daniela Intravaia, della partenza della sperimentazione del sistema di notifiche e comunicazioni telematiche penali. Fa seguito a quella già inviata agli Uffici del Tribunale di sorveglianza di cui avevamo già parlato in questo post.
Il Dott. Michele Ancona, Consigliere referente distrettuale per il settore civile della Corte d'Appello di Bari, ha inviato una circolare a tutti gli Uffici giudiziari del distretto per informarli che, a seguito della novella dell'art.35 del D.M. 21 febbraio 2011 n.44 (avvenuta con l'art.7 del D.M. 15 ottobre 2012 n.209), non è più richiesto il decreto del DGSIA di cui alla predetta norma per il conferimento del valore legale degli atti del PCT dei soggetti abilitati interni (ndr.: magistrati e cancellieri) per cui dal 20 dicembre prossimo potranno essere depositati dai predetti soggetti atti informatici firmati digitalmente con pieno valore legale.
Continua invece ad essere necessario il decreto autorizzativo del DGSIA per la trasmissione con valore legale degli atti dei soggetti abilitati esterni (ndr.: avvocati, ctu, curatori, amministratori giudiziari).

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Il fallimento diventa telematico
(Articolo di Antonio Ciccia su ItaliaOggi del 14.12.2012)

  venerdì 14 dicembre 2012 - 17:05:06 | Eurolegal.it

Fallimenti telematici. La posta elettronica certificata irrompe nelle procedure concorsuali e la giustizia fallimentare diventa digitale. Questo il programma dell'articolo 17 del dl sulla crescita, convertito il 13 dicembre 2012 dalle camere, che interviene con modifiche puntuali sulla legge 267/1942 e sul dlgs 270/1999 (amministrazione straordinaria delle grandi imprese). Vediamo come.

FALLIMENTO
All'inizio del procedimento di fallimento la legge prevede che il tribunale convochi il debitore e i creditori con decreto: il ricorso e il decreto dovranno essere notificati all'indirizzo di posta elettronica certificata del debitore. Tra l'altro l'udienza deve essere fissata non oltre 45 giorni dal deposito del ricorso del creditore. Inoltre le comunicazioni poste a carico del curatore del fallimento sono effettuate all'indirizzo di posta elettronica certificata indicato dai destinatari e lo stesso curatore ha l'obbligo di conservare i messaggi di posta elettronica durante tutta la durata del procedimento e per il periodo di due anni dalla chiusura dello stesso. Si usa la pec anche per trasmettere la relazione periodica del curatore.

INSINUAZIONE AL PASSIVO
La domanda di ammissione al passivo di un credito (articolo 93 della legge fallimentare) è inviata all'indirizzo Pec del curatore fallimentare. Nella domanda di ammissione al passivo, inoltre, il creditore deve indicare l'indirizzo Pec. Il progetto di stato passivo depositato dal curatore dovrà essere inviato all'indirizzo Pec indicato nelle medesime domande ai creditori, i quali, sempre con Pec, possono inviare osservazioni scritte e documenti integrativi fino a cinque giorni prima dell'udienza.
Quanto alla comunicazione dell'esito del procedimento di accertamento del passivo, la novella sopprime ogni riferimento al deposito in cancelleria privilegiando la Pec quale strumento di comunicazione. Anche per le domande tardive di insinuazione al passivo (articolo 101 della legge fallimentare) si deve usare la posta elettronica certificata. Un'altra modifica (all'articolo 110, secondo comma, della legge fallimentare) prevede che il giudice disponga la comunicazione a mezzo Pec a tutti i creditori del progetto di ripartizione delle somme disponibili.

RENDICONTO DEL CURATORE
Cambia anche il rendiconto del curatore: il giudice deposita il conto presentato dal curatore e fissa l'udienza che, secondo la modifica, non può essere tenuta prima che siano decorsi 15 giorni dalla comunicazione del rendiconto a tutti i creditori. Inoltre, il decreto legge sopprime la disposizione secondo la quale fino alla data dell'udienza ogni interessato può presentare osservazioni e contestazioni.
Osservazioni e contestazioni potranno essere presentate fino a cinque giorni prima dell'udienza usando la Pec. Inoltre, le comunicazioni del curatore ai creditori ammessi al passivo circa l'avvenuto deposito e fissazione dell'udienza è effettuata, sempre mediante Pec. La modifica specifica infine che al fallito, se non sia possibile procedere con i mezzi telematici, il rendiconto e la data dell'udienza sono comunicati mediante raccomandata con avviso di ricevimento.

CONCORDATO
Altre modifiche riguardano l'esame della proposta di concordato e il giudizio di omologazione dello stesso. In particolare il ricorso proposto da un terzo deve contenere l'indicazione dell'indirizzo Pec. Inoltre, sempre tramite Pec sono effettuate le comunicazioni del curatore ai creditori in ordine alla proposta di concordato.
Quanto al giudizio di omologazione, è previsto l'uso della Pec per la comunicazione del curatore al proponente e ai creditori dissenzienti dell'avvenuta approvazione della proposta di concordato. In caso di impossibilità della comunicazione al fallito tramite i mezzi telematici, si procede con lettera raccomandata.

ESDEBITAZIONE
Anche nel procedimento di esdebitazione i relativi ricorso e decreto del tribunale sono comunicati dal curatore ai creditori a mezzo Pec. Nella procedura di concordato preventivo, gli obblighi di comunicazione del commissario giudiziale saranno effettuati tramite Pec e, in ogni altro caso, tramite raccomandata o telefax.
L'inventario e la relazione del commissario giudiziale dovranno essere depositate in cancelleria entro dieci giorni (e non più tre) prima dell'adunanza dei creditori. Nello stesso termine la relazione deve essere comunicata tramite Pec. Ancora, il commissario giudiziale è tenuto a dare comunicazione via Pec ai creditori circa l'apertura del procedimento per la revoca dell'ammissione al concordato.

AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA
Modifiche nel senso della introduzione della Pec riguardano la liquidazione coatta amministrativa e l'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza. Per quest'ultima procedura si prevede che il commissario giudiziale invii tramite Pec, ai creditori, le disposizioni della sentenza dichiarativa dello stato d'insolvenza riguardanti l'accertamento del passivo, oltre al proprio indirizzo Pec ai fini dell'invio delle domande da parte dei creditori.

Fonte: http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201212141209067488

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La c.d. "Agenda digitale" è stata convertita in legge

  venerdì 14 dicembre 2012 - 16:55:03 | Eurolegal.it

La road map per l'attuazione del DL 179/2012 prevede le seguenti tappe.
Gennaio 2013: Partono le misure legate a domicilio digitale, alla comunicazione digitale dei documenti da parte della pubblica amministrazione e all’open data. Le amministrazioni pubbliche dovranno rendere accessibili i propri dati in modo da permettere a chiunque l’uso anche a scopi commerciali. I contratti della P.a. saranno siglati con la firma digitale, così come è prevista la trasmissione telematica dei certificati di malattia. Sono inoltre previste delle sanzioni in caso di mancata trasmissione di documenti in via telematica tra P.a. e tra P.a. e cittadino. Per quanto riguarda la giustizia digitale è prevista la trasmissione per via telematica delle comunicazioni tra i vari tribunali. Anche la gestione dei concorsi sarà obbligatoriamente digitale, mentre le dichiarazioni di fallimento potranno essere trasmesse in via telematica.
Marzo 2013: Introduzione del fascicolo sanitario nazionale: ogni paziente avrà una cartella clinica digitale aggiornata con gli esami e le cure che ha fatto, in modo che ogni ospedale potrà accedere a un database per sapere la storia clinica del paziente senza la necessità di documenti cartacei. Per il via libera definitivo è richiesta però l’emanazione di un decreto.
Giugno 2013: La pubblica amministrazione e i gestori di servizi pubblici saranno obbligati ad accettare pagamenti elettronici. Prevista inoltre la possibilità di pagare multe e tasse attraverso bonifico o carta di credito via web.
Gennaio 2014: Obbligo per commercianti e professionisti di accettare pagamenti elettronici. Le prescrizioni farmaceutiche generate in formato elettronico saranno valide su tutto il territorio nazionale.

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