UE deferisce l’Italia per «ritardi sistematici pagamenti» della PA alle imprese
Articolo sul Sole24Ore del 7.12.2017

  giovedì 07 dicembre 2017 - 13:15:15 | Eurolegal.it

La Commissione UE ha deferito l'Italia alla Corte di Giustizia per non aver garantito il pagamento dei fornitori nei termini. Si tratta di “un ritardo sistematico con cui le amministrazioni pubbliche italiane effettuano i pagamenti nelle transazioni commerciali, in violazione delle norme UE in materia di pagamenti (direttiva del 2001) secondo cui le amministrazioni pubbliche sono tenute a pagare le merci e i servizi acquistati entro 30 giorni o, in circostanze eccezionali, entro 60 giorni dal ricevimento della fattura”.
A tre anni dall'apertura della procedura d'infrazione e dopo un ulteriore avvertimento lo scorso febbraio, nonostante “gli sforzi fatti”, secondo Bruxelles la media dei tempi dei pagamenti della PA italiana resta a “100 giorni” e “con picchi che possono essere nettamente superiori”. Da qui la decisione della Commissione UE di deferire l'Italia alla Corte.
La Commissione Juncker attribuisce una “grande importanza” al rispetto di questa normativa, e pertanto “persegue una rigorosa politica di applicazione” anche perché, sottolinea, “la puntualità dei pagamenti è particolarmente importante per le pmi che confidano in un flusso di cassa positivo per assicurare la propria gestione finanziaria, la propria competitività e, in molti casi, la propria sopravvivenza”.
Bruxelles “riconosce” quindi “gli sforzi compiuti dal governo italiano” in questi anni “per migliorare la situazione in seguito all'avvio della procedura di infrazione con lettera di costituzione in mora nel giugno 2014 e il successivo invio del parere motivato nel febbraio 2017”. Ma, evidenzia Bruxelles, ciò non è bastato.

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-12-07/ue-deferisce-l-italia-ritardi-sistematici-pagamenti-pa-imprese-113913.shtml

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